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  • Francesca

Best of 2019

Come da consuetudine, la fine dell'anno porta con se i bilanci, le liste infinite e i buoni propositi per il futuro.

Personalmente sono solita dilungarmi parecchio sull'analisi dell'anno trascorso sotto molti punti di vista (non solo quello libresco), ma a questo giro la pigrizia si è impadronita di me e complice la mia salute parecchio cagionevole di questo periodo ho deciso che sarò molto molto stringata e diretta.

Il 2019 si chiude per me con un sacco di domande, punti interrogativi, speranze e azioni incompiute che spero vivamente di poter risolvere una volta per tutte nel 2020. Insomma sono in bilico sull'abisso e tutto dipende da che parte cadrò: quella dello strapiombo o quella della terra solida e ferma?

Librescamente parlando invece il 2019 mi ha regalato ottime soddisfazioni, tanto che ho pensato a lungo di poter scrivere la mia triade preferite ma alla fine mi sono dovuta arrendere: non sono riuscita a fare una selezione perché sarebbe come chiedermi quale figlio preferisco. Ho pensato quindi che cinque potesse essere un numero più vantaggioso...ma invece no. E quindi, risparmiandovi le mie elucubrazioni mentali che mi hanno progressivamente portato a salire a sette, nove e diece, infine ho arbitrariamente deciso che avrei semplicemente elencato i migliori libri di questo 2019 senza preoccuparmi troppo dei numeri.

Goodreads mi fa gentilmente sapere che ho letto 62 libri tra romanzi e non che sono meno dell'anno scorso ma di certo non mi sembra un brutto numero. Ho DNFffato (si potrà dire?) tre libri di cui mi dispiace un sacco per La volontà del male ma davvero mi prendeva male ogni volta al solo pensiero di prenderlo in mano. Non ho mai dato 1 stellina (good!!), 7 volte ho votato un libro con 2 stelline (devo ancora digerire il libro delle McNamara mannaggia a lei!), 13 volte con 3 stelline, 25 volte con 4 stelline e 14 volte con 5 stelline.

Ma bando alle ciance e ai numeri: di questi 62 libri oggi ne consiglierò 12. I migliori romanzi del 2019 indipendentemente dal mio punteggio. Pronti?



In ordine di lettura cominciamo da Il cacciatore di orfani di Yrsa Singurdadottir. Un nordic thriller molto inquietante sopratutto nella prima parte in cui l'assassino colpisce indisturbato e spietato. L'ho trovato abbastanza cruento e disturbante, difficile da leggere da soli al buio la sera, e proprio per questo meritevole di entrare in questa lista. Ho apprezzato moltissimo anche i personaggi e le loro interazioni.


La ragazza della palude di Delia Owens è un romanzo delicato e crudo allo stesso tempo. Una storia bella nella sua semplicità che non viene mai a noia. Scritto in maniera impeccabile e dotato di un ritmo lento ma costante è perfetto per staccare la spina dopo una giornata di lavoro, in grado di trasportare lontano nel tempo e nello spazio.


L'uomo delle castagne di Soren Sveistrupp è il classico thriller con serial killer da leggere tutto d'un fiato. L'ho letto subito dopo essere tornata da Copenaghen - città in cui si ambienta il libro - ed è stato davvero bello ritrovare tutti i luoghi di quella bellissima città. Capitoli corti, ritmo serrato, omicidi, serial killer, oscuri segreti del passato e un finale degno di una sceneggiatura tv: c'è tutto quello che un buon appassionato di thriller ama leggere.


Un' ombra nell'acqua di Catherine Steadman è un'interessantissima variazione sul tema del thriller domestico. Ci sono tutti i cliché del genere ma l'autrice è stata bravissima nel reinterpretarli e nel donargli una prospettiva unica. E' stato davvero interessante ed edificante, a lettura conclusa, chiedersi che cosa avrei fatto io al posto della protagonista.


La paziente silenziosa di Alex Michaelides, thriller chiaccheratissimo di questo anno: c'è chi l'ha amato e chi l'ha odiato. Io appartengo alla prima categoria perché ho trovato il romanzo una vera chicca per gli appassionati del genere thriller psicologico. Anche in questo caso l'autore ha saputo regalare un'interessante variazione del genere con una costruzione della vicenda e un finale davvero tanto meritevoli: non che sia fondamentale ma io da grande appassionata del genere devo dire che non avevo minimamente intuito il finale.


Lissy di Luca D'Andrea. Poco da dire qui: o lo si ama o lo si odia. Io trovo la scrittura di D'Andrea davvero ipnotica e totalmente travolgente. Credo che potrei leggere anche la lista della sua spesa se la pubblicassero. Lissy è una favola oscura, a metà strada tra una leggenda sussurrata dal vento della montagna e una cruda realtà di altri tempi.


The outsider di Stephen King. Anche qui poco da dire. A me la produzione letteraria degli ultimi anni del Re sta piacendo molto e The outsider non ha fatto eccezione. Anche in questo caso ho faticato parecchio a leggerlo da sola, al buio, la sera e per questo mi sento di inserirlo in questa lista. Forse il finale non è dei migliori ma in generale è promosso.


L'uomo dei sussurri di Alex North. Se amate il thriller psicologico con un risvolto paranormale non potete non leggere questo libro. Si legge davvero in un attimo, complici i capitoli brevi e lo stile diretto. La narrazione è molto classica e forse per questo mi è piaciuto così tanto, ma è anche fortemente evocativa e scenografica. Anche qui ci sono parecchi cliché ma la cosa è stata gestita dall'autore in maniera corretta e precisa.


Il cavaliere del lago di Kristian Giles. Da grandissima appassionata del ciclo arturiano non potevo non inserirlo in questa lista. Se amate la storia di re Artù, qui narrata dalla prospettiva di Lancillotto, non potete non leggere questo romanzo.


La pelle del lupo di Fabio Girelli vince sicuramente il premio come libro rivelazione di questo 2019. Mai avrei creduto possibile e invece l'impensabile è avvenuto! Non mi stanco mai di consigliarlo a chi mi chiede un consiglio e se volete un bel thriller italiano, scritto bene e capace di tenervi incollati alle pagine dall'inizio alla fine questo è il romanzo che fa per voi.


Ogni ragazza perduta di Megan Miranda. Pensavo di aver visto tutto in un thriller invece la narrazione di questo romanzo mi ha veramente sorpreso. Ottima l'ambientazione. Da provare.


Infine, ultimo ma non ultimo, L'ultima notte di Aurora di Barbara Baraldi, ultimo romanzo della serie dedicata a Aurora Scalviati. Questa serie mi ha conquistato poco per volta, ma mi è entrata nel cuore per restarci. Spero di leggere ancora altro in futuro.


E questo è tutto lettori. Fatemi sapere cosa ne pensate dei miei besties, se ne avete letto qualcuno e naturalmente quali sono stati i vostri!

Ci si legge il prossimo anno!




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