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  • Francesca

Recensione - Osservatore Oscuro

Buogiorno Lettori,

oggi è tempo di recensioni qui sul blog, con i miei pensieri su un libro che mi ha regalato grande coinvolgimento e sopratutto è riuscito a tirarmi fuori da un periodo di letture mediocri che mi avevano un po' debilitato e destabilizzato.

Lettori, oggi parliamo del secondo capitolo della trilogia dedicata ad Aurora Scalviati: Osservatore Oscuro.

Titolo: Osservatore Oscuro

Autore: Barbara Baraldi

Serie: Aurora Scalviati #2

Casa Editrice: Giunti

Pagine: 528

Formato: Rilegato con sovracoperta

Brossurato con alette

Prezzo:19,00 € (cartaceo)

12,00€ (cartaceo economico)

6,99 € (digitale)

Chi mi segue da tempo oramai lo sa quanto io sia pignola in fatto di autore italiani e sopratutto di thriller italiani. Ma se c'è una cosa su cui sono ancora più pignola è sicuramente la faccenda dei seguiti. Perché scrivere un buon libro è una questione tutto sommato relativamente semplice: una buona base di partenza e magari un pizzico di fortuna. Replicare invece non è decisamente da tutti. E ancora di meno sono gli autori che in questa già ardua impresa riescono anche a migliorarsi.

Quando ho letto Aurora nel buio, opera prima di questa serie dedicata al personaggio di Aurora Scalviati, sono rimasta spiazzata e molto piacevolmente sorpresa. Vi rimando alla mia recensione dell'epoca per tutti i dettagli, ma riassumo qui dicendo che con grande gioia mi sono dovuta ricredere perché la storia messa in piedi dall'autrice era veramente valida e meritevole. Mai e poi mai però mi sarei aspettata che Barbara Baraldi superasse se stessa in questa seconda vicenda. Inutile girarci attorno quindi: ho amato - se possibile- anche di più Osservatore Oscuro. Non credevo sarebbe stato possibile invece ho trovato un romanzo, una storia, che non solo alza sensibilmente il livello dell'asticella, ma anzi migliora se stesso, intrecciando elementi, descrivendo situazioni e caratterizzando personaggi in un modo nettamente superiore al già ottimo livello che era stato raggiunto in Aurora nel buio.

Partiamo con il dire che Osservatore Oscuro è una storia cupa e asfittica, che non lascia scampo al lettore intrappolandolo, capitolo dopo capitolo, in una morsa sempre più stretta. Legata a doppia mandata alle vicenda di Aurora nel buio - anche se volendo è leggibile anche come stand alone (ma io vi sconsiglio di farlo) - Osservatore Oscuro precipita il lettore, e con lui anche i personaggi, in una nuova dimensione ancora più nera e densa rispetto al passato.

Angosce, paure, insicurezze avvolgono i personaggi disegnando una storia che a tratti pare senza via di uscita, dura e sferzante, e che anche graficamente - con immagini e situazioni - schiaffeggia il lettore sbattendolo in una realtà dalla quale potrà fare a meno di leggere per potersi tirare fuori. Complice anche un intreccio originale e inedito sia nei contenuti che nello svolgimento - che non risparmia dettagli più crudi e sanguinolenti - garantisco che il romanzo non potrà essere posato se non al termine delle pagine. Pieno di twist narrativi e colpi di scena ben piazzati, Osservatore oscuro può vantare un ritmo e un engagment sul lettore davvero magistrali e un paio di vere chicche: i cross over e in generale tutti quei dettagli che rimandano ad Aurora nel buio.

Superbo il finale: una degna conclusione di una storia che non si può e non si deve perdere.

Consigliato? Assolutamente si. Da leggere tassativamente dopo Aurora nel buio per poterne apprezzare appieno ogni dettaglio, connessione e rimando.

Coinvolgimento: 5/5

Stile: 5/5

Personaggi: 5/5

Vicenda: 5/5

World building: 5/5

Finale: 5/5

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