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  • Francesca

Wrap Up - Luglio 2019

Buongiorno Lettori!

oggi sorprendentemente in orario (più o meno), vi porto il riepilogo delle letture del mese di Luglio, che inspiegabilmente è volato via velocemente trasportandomi direttamente verso agosto e le meritate vacanze. Ma bando alle ciance e partiamo subito con le letture che ho terminato durante il mese scorso.



Prima letture terminata è stata un thriller nordico di cui avevo sentito parlare molto bene e che in patria aveva riscosso un buon consenso dovuto all'ottima - così avevo letto - commistione tra il thriller nordico vero e proprio e lo psicothirller americano. Ebbene, purtroppo per me Il ragazzo della porta accanto di Alex Dahl non si è rivelato esattamente all'altezza delle lodi. Certo, non è un brutto romanzo, ma nemmeno così memorabile come avevo inizialmente pensato. Sopratutto lo stile dell'autrice ha bisogno ancora di una limatura e di una "direzione" stilistica più definita. Vi lascio in ogni caso qui la mia recensione.


Ho proseguito poi con un romanzo tutto italiano, che mi ha regalato grandi emozioni e mi ha riconfermato la bravura del suo autore: I figli del male di Antonio Lanzetta. C'è poco da dire, il romanzo per me è stato davvero bello, anche più del precedente, e si è portato a casa il massimo dei voti. Qui la mia recensione in ogni caso.


Dopo questo picco da cinque stelline ho poi inanellato una serie di letture abbastanza meh, per le quali avevo grandi aspettative ma di cui in ultima analisi sono rimasta abbastanza perplessa.

Il primo è stato Il tribunale degli uccelli di Agnes Ravtn, un nordico edito Marsilio che mi ispirava davvero moltissimo ma che, anche in questo caso, non è stato all'altezza delle mie aspettative.

Il romanzo è veramente molto corto - appena duecento pagine - e già questo avrebbe dovuto insospettirmi perché tendenzialmente io e i romanzi brevi difficilmente entriamo in sintonia. Ho voluto comunque tentare la sorte perché le premesse mi sembravano davvero promettenti. Invece - mio malgrado - mi sono ritrovata una storia tutto sommato piuttosto banale, totalmente slegata da un qualsiasi contesto narrativo che potesse farle da sfondo, a tratti anche piuttosto inverosimile, in cui l'autrice ha tentato in tutti i modi di rendere un atmosfera a tratti fiabesca a tratti inquietante con l'unico risultato però di incasinare ancora di più i già precari punti di riferimento del lettore e di rendere la narrazione instabile e piuttosto scollegata da un concetto coerente di intreccio. Ho sperato per tutta la lettura che ciò potesse sfociare in un finale inaspettato e con un colpo di scena magistrale, ma purtroppo anche il finale si è rivelato piuttosto banale e deludente.

Insomma, avevo tante aspettative per questo romanzo che però si sono rivelate in gran parte disattese.


Stesso discorso anche per La moglie tra di noi, uno di quei libri di cui avevo sentito parlare benissimo e dal quale mi aspettavo grandi cose. Invece, anche in questo caso sono rimasta abbastanza delusa. Intendiamoci il romanzo è comunque a un buon livello, ma per il punteggio medio accumulato su Goodreads e le ottime critiche raccolte oltreoceano mi aspettavo decisamente qualcosa di meglio.

La storia che le due autrici mettono in scena è in effetti piuttosto meritevole anche se, a volerla dire tutta, personalmente l'ho trovata un po' troppo studiata a tavolino. Il romanzo si compone di tre parti, tutte che terminano con un colpo di scena attentamente studiato e calibrato. Personalmente ho trovato d'impatto il finale della prima parte e quello della terza, mentre tutta la seconda parte l'ho trovata molto mediocre, sia in termini di contenuti (un classicissimo domestic thriller come se ne leggono tanti), che di grip sul lettore. Onestamente ho avuto fortissima l'impressione che le autrici avessero attentamente pianificato la scrittura al solo scopo di stupire il lettore con twist narrativi ma senza corroborare la narrazione con personaggi o intreccio di fondo sufficientemente interessante. Insomma, per dirlo in altro modo La moglie tra di noi mi ha preso di testa con i suoi colpi di scena, ma non mi ha intrattenuto con il cuore. Un vero peccato.


Infine l'ultimo libro letto durante il mese di Luglio è stato Operazione Fritham di Monica Kristensen, un thriller storico ambientato durante la seconda guerra mondiale nelle isole Svalbard. Nonostante fosse il terzo libro della serie, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla scorrevolezza del testo che, nonostante i numerosi rimandi storici non è affatto pesante o didascalico e anzi mi ha aperto un mondo su una pagina di storia sconosciuta ai più. Unica pecca i tanti - forse troppi - personaggi che a volte peccano un po' di approfondimento. In generale però un buon romanzo, di cui trovate qui la mia recensione


E questo è tutto cari lettori. Fatemi sapere che cosa ne pensate delle mie letture, se ne avete fatta qualcuna e sopratutto quali sono state le vostre durante il mese di luglio.

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