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  • Francesca

Recensione - Operazione Fritham

Buongiorno Lettori!

Come state? Qui da me le temperature sono finalmente scese, ma fino a qualche giorno fa l'aria era davvero irrespirabile e le temperature altissime. Oltre ad accendere ventilatore, deumidificatore, condizionatore e sventagliarmi come se non ci fosse un domani ho cercato di risolvere la situazione con l'unico metodo di evasione che conosco: la lettura. E quindi sono andata a pescare dalla libreria la lettura ambientata più a nord che possedevo. Risultato? Oggi parliamo di Operazione Fritham, lettori, romanzo della norvegese Monica Kristensen, ambientato niente di meno che tra i ghiacci delle isole Svalbard. Riuscite a sentire già il fresco sotto i piedi?

Titolo: Operazione Fritham

Titolo originale: Operasjon Fritham

Autrice: Monica Kristensen

Serie: Svalbard # 3

Casa editrice: Iperborea

Formato: Brossurato con alette

Pagine: 384

Prezzo: 17,50€ (cartaceo)

8,99€ (digitale)

In realtà questo romanzo non avrei nemmeno dovuto leggerlo perché quando sono andata allo stand Iperborea, durante il Salone del Libro di Torino, io cercavo il suo predecessore - La leggenda del sesto uomo- che è appunto il secondo volume della serie e il primo romanzo della Kristensen pubblicato in Italia. Purtroppo però non avevano proprio fisicamente le copie e quindi ho dovuto ripiegare sul resto della bibliografia dell'autrice, rassicurata dai ragazzi allo stand che non me ne sarei pentita. E naturalmente avevano ragione: la mia paura era quella infatti che facendo parte di una serie, il romanzo fosse abbastanza incomprensibile senza prima aver letto il precedente. Invece, nonostante si percepiscano rimandi a un passato dei personaggi, la vicenda è totalmente slegata da quella del primo volume e dunque perfettamente stand alone (anche se più in certi aspetti che in altri).

Partiamo dal dire che, per quanto mi riguarda, Operazione Fritham ha dalla sua un grandissimo plus: l'ambientazione. E non solo perché l'ho sfruttata per sfuggire alle torride giornate di questa estate, ma anche perché - se mi seguite da un po' - saprete certamente del mio grande amore per le terre del Nord Europa e per tutto quello che le riguarda: dalla cultura dei suoi popoli alla sua storia. Il romanzo della Kristensen fa esattamente il suo dovere, per quanto mi riguarda: con un eleganza inaspettata nello stile dell'autrice - che prima di tutto è un fisico e un'esploratrice artica - Operazione Fritham fornisce al lettore uno squarcio interessantissimo su un capitolo sconosciuto ai più della storia del Nord durante la Seconda Guerra Mondiale e sul ruolo di nicchia ma cruciale che l'arcipelago delle Svalbard ha giocato per tedeschi e alleati. Basato su eventi realmente avvenuti, il romanzo della Kristensen mescola sapientemente storia e finzione dando vita a una mistero artico incalzante e decisamente impossibile da mettere giù prima di aver girato l'ultima pagine.

La narrazione si alterna tra gli avvenimento a cavallo del 1941 e 1942 e quelli ambientati quasi cinquant'anni dopo, durante il ritrovo dei veterani dell'artico, dove finalmente la verità su un omicidio commesso in tempo di guerra troverà soluzione. Lo stile della Kristensen è puntuale ma molto scorrevole. Personalmente ho trovato bellissime le descrizioni delle piccole cittadine minerarie della Svalbard e delle abitudini dei suoi abitanti, così come quelle dei paesaggi incontaminati che sono parte integrante di questo romanzo.

I personaggi sono altrettanto ben delineati e caratterizzati, anche se alcuni più di altri: sopratutto quelli del passato mi sembrano abbiano goduto di un maggiore approfondimento, sebbene quelli del "presente" dovrebbero essere i personaggi trasversali alla serie. L'unico appunto che mi sento di fare su questo aspetto è che i personaggi sono veramente molti così come i pov adottati durante la narrazione, e avrei quindi preferito ci fosse o una tavola dei personaggi o quanto meno un'indicazione prima dei paragrafi di quale personaggio stiamo seguendo il punto di vista, dal momento che spesso i pov cambiano all'interno di uno stesso capitolo. Anche i capitoli tra passato e presente non sono distinguibili uno dall'altro se non dopo aver letto le prime righe e aver fatto mente locale.

Il mio coinvolgimento è però stato assicurato sia dall'argomento base su cui ruota l'intero romanzo, di cui ammetto la mia ignoranza perché non conoscevo affatto questo avvenimento all'interno della storia della Guerra; sia per il modo in cui l'autrice intrattiene e ingaggia il lettore: seminando indizi e piccoli cliffhanger per poi ritrattare il tutto e togliere ogni certezza al lettore, fino al finale. Anche la parte più prettamente storica è stata trattata in maniera eccellente: esponendo i fatti ma senza mai cadere nel didascalico o nel noioso.

In conclusione quindi sono felice di poter dire di aver scoperto una nuova autrice di mistery/gialli decisamente sui generis e assolutamente meritevole. Recupererò sicuramente il primo volume della serie e spero che Iperborea continui a stampare ancora i restanti volumi dell'autrice.

Consigliato? SI, decisamente consigliato se cercate una lettura fresca, interessante e relativa a un argomento decisamente inusuale, condita con una bella dose di mistero.

Coinvolgimento: 5/5

Stile: 4/5

Personaggi: 4/5

Vicenda: 5/5

World building: 4/5

Finale: 4/5

****Giudizio: 4.5/5****

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