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  • Francesca

Book Haul - Maggio 2019 - SalTO#19 edition


Buongiorno Lettori!

Oggi è tempo di haul qui e non di haul qualunque bensì del bottino che mi sono portata a casa dal Salone del Libro di Torino 2019, che ho visitato nelle giornate di giovedì e sabato. Ma bando alle chiacchiere, mettetevi comodi perché sarà una lunga puntata!



Cominciamo con i romanzi di narrativa su cui ho messo le mani.

Partiamo dall'irrinunciabile giro allo stand Libraccio, come sempre fornitissimo. Sono riuscita a mettere le mani su Il pettirosso di Jo Nesbo - secondo volume della serie dedicata all'ispettore Harry Hole tra l'altro nell'edizione che volevo io; La tua ultima bugia di Rachel Abbott, esordio italiano per Piemme di una delle autrici thriller più lette in UK e su Il seme della violenza dell'italiano Ludovico Paganelli, edito Mondadori, a cui facevo il filo fin dalla sua uscita in libreria alla fine dello scorso anno.


Terminato con stand Libraccio mi sono buttata su quello dell'Iperborea, dove ho perso gran parte del mio contegno: mi sarei voluta portare a casa ogni singolo libro, invece sono riuscita a contenermi (anche se a fatica devo dire) e alla fine ho preso "solo" Operazione Freitham e L'ultimo viaggio di Amudsen di Monica Kristensen, un'autrice che non conoscevo ma di cui adesso voglio recuperare ogni cosa visto che ambienta i suoi romanzi alle isole Svalbard; Doppler, vita con l'alce di Erlend Loe e Fiabe Lapponi che si aggiunge così alla mia collezione di fiabe nordiche.


Il resto del mio contegno l'ho poi definitivamente perso allo stand de La Corte editore dove ho messo le mani su:I figli del male di Antonio Lanzetta, "sequel" de Il buio dentro che avevo acquistato, letto e amato lo scorso anno; La ragazza che chiedeva vendetta di Pierluigi Porazzi e L'estate che cambiò ogni cosa di Beth Lewis su cui ho grandi aspettative.


Non paga ho preso poi La porta del buio di Franco Limardi edito Leone Editore e infine per DeA Planeta ho preso Il dono, ultima fatica di Carlo Defilippis a cui ho anche assistito alla presentazione e che ho colto l'occasione per farmelo autografare.


Ma naturalmente non è finita qui, vi pare??? Adesso arriva la parte della saggistica, che quest'anno in onore del mio prossimo viaggio in Norvegia, l'ho dedicata all'acquisto (e naturalmente alla lettura futura) di molti testi sulla cultura vichinga. Ho iniziato dallo stand Odoya (anche qui, devo specificare che ci avrei lasciato lo stipendio?!) dal quale ho portato via "solo" Vita e morte dei grandi Vichinghi di Tom Shippey e La conquista del Nord di Katherine Holman.

Sempre per rimanere in tema allo stand della Xenia ho invece preso Le tradizioni nordiche di Massimo Centini e per Edizioni L'età dell'acquario ho acquistato I vichinghi di Bernard Marillier.

Sono poi passata, come da tradizione ormai da un paio di anni a questa parte, allo stand della Keltia Editrice- casa editrice che adoro nel vero senso della parola - e ho preso due mappe disegnate a mano che sono veramente la fine del mondo: in una sono rappresentati i luoghi leggendari e non di Re Artù e nell'altra invece gli insediamenti celtici in Europa e Gran Bretagna. Sempre alla Keltia ho preso poi il volume sui Vikinghi di Adriano Gaspani e due libri della collana I ginepri d'oro che sono libri rilegati interamente a mano, illustrati a mano e stampati in numero limitato di copie: I sidhe e Poemi e ballate dell'antica Scozia.


E questo è tutto! Con il portafoglio vuoto, lo zaino pesante e l'animo allegro ho terminato i miei due giorni al SalTO. Un'esperienza incredibile, bellissima che porterò nel cuore. Mi sono sentita a casa in mezzo ai lettori come me.




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