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  • Francesca

Recensione - La coppia perfetta

Buongiorno Lettori,

oggi è l'ultimo giorno d'estate e, sarà che sono impaziente di entrare finalmente in autunno, ma io sento già l'aria farsi più fresca e vedo le foglie ingiallirsi sugli alberi. Che meraviglia!

Comunque, come ormai consuetudine, il weekend è sinonimo di recensioni e anche a questo giro non faccio eccezione portandovi i miei pensieri su uno dei romanzi più chiacchierati dello scorsa stagione letteraria. Cari Lettori oggi parliamo del fenomeno B.A. Paris!

 

Titolo: La coppia perfetta

Autore: B.A. Paris

Serie: /

Casa editrice: Tea

Formato: brossura

Pagine: 337

Prezzo: 5,00 € (cartaceo)

9,99 € (digitale)

 

Ogni anno un nuovo, presunto, fenomeno letterario bussa puntuale alla porta di noi lettori, accompagnato da lodi sperticate dei maestri del genere, corredato da cifre di vendite da record e celebrato da schiere di fans. Dalla mia personale esperienza posso dire che ogni volta che accade otto volte su dieci sono fuochi di paglia, semplici trovate delle case editrici, il cui tempo speso appresso a questi titoli non vale la lettura. Questo è il motivo per cui, ormai, dopo anni di letture (e fregature), il mio sesto senso da lettrice si è evoluto a livelli tali da riuscire, il più delle volte, a non abboccare più a questi specchietti per le allodole. Purtroppo, o per fortuna però sbaglio ancora e ci sono stati casi in cui mi sono dovuta clamorosamente ricredere (l'anno scorso mi era successo con il romanzo di Shari Lapena) e riconoscere l'effettiva validità dell'autore e del testo.

Quando La coppia perfetta è sbarcato in Italia, con il suo seguito di lodi e commenti entusiasti, avevo subodorato la fregatura e per questo me ne ero ben guardata dall'acquisto. Già il thriller è un genere complicato, figuriamoci un esordio. È una sfida per un autore conquistarsi un pubblico, tanto più se i lettori sono già avvezzi a cliché e twist narrativi ormai inflazionati e già riletti mille volte. Non parliamo poi del genere domestic thriller in cui tutta una serie di complicazioni - ad esempio il numero limitato dei personaggi oppure il "movente" del romanzo già noto - rendono tutta la faccenda decisamente più complicata. Gone Girl della Flynn ha fatto storia, ma non tutti sono come lei (fortunatamente!) e scrivere un domestic thriller non ammette in automatico un autore a un livello superiore.

Naturalmente B.A. Paris si è lanciata esattamente sul genere più complicato a cui potesse aspirare e i risultati - proprio come temevo - sono stati disastrosi. Non mi spiego come un romanzo del genere, con queste caratteristiche, possa essere piaciuto ad altri lettori, ne come il testo possa essere accostato ad altri decisamente più meritevoli: è proprio vero che il mondo è bello perché è vario. Io comunque sono rimasta piuttosto perplessa da questo esordio, indecisa se riderne o guardarlo con costernazione. Intendiamoci, la storia di fondo, quella base su cui si sviluppa il romanzo non è completamente da buttare via, tuttavia lo sviluppo e ancor più la narrazione hanno completamente spazzato via ogni speranza dell'autrice di arrivare una risicata sufficienza secondo i miei standard.

Innanzitutto la storia si da via troppo presto. E con "troppo presto" intendo davvero nell'arco dei primi capitoli. Esistono in letteratura casi in cui da subito il lettore scopre chi è il colpevole, ma in questi casi solitamente il testo è supportato da una massiccia dose di tensione e grip narrativo tale da compensare questo sbilanciamento (per esempio si pone il lettore in vantaggio di conoscenza rispetto ai personaggi o si ricorre ad altri devices narrativi). Neanche a dirlo tutto ciò non avviene ne La coppia perfetta dove nell'arco di un paio di capitoli lettore e protagonista si trovano allo stesso livello di conoscenza dei fatti. Al che sorge spontanea la domanda: che cosa ha fatto pensare agli editori di poter catalogare il libro come thriller?!

Già questo dunque basterebbe a bollare il presunto thriller in questione come romanzetto, ma purtroppo non è finita qui! La coppia perfetta è affetta da un'altra combo di caratteristiche davvero micidiali per un thriller: l'insensatezza della vicenda e la stupidità della protagonista.

Passi che la tensione narrativa evapori nelle prime pagine, ma l'intero romanzo non sta in piedi in termini di storia! I presupposti per i quali, nella mente dell'autrice, la storia dovrebbe basarsi e svilupparsi sono del tutto insensati! Ho passato pagine a cercare di corroborare le scelte dell'autrice, caricandole di un significato ma davvero non c'è modo di far quadrare la vicenda. E se pure facciamo finta che le premesse abbiano un minimo di senso logico, comunque rimane la questione della stupidità delle protagonista che veramente raggiunge livelli epici. Mi spiace non poter entrare nei dettagli, casomai a qualcuno balzasse in mente di leggere il libro (non che io possa rovinare più di tanto il tutto visto che ci pensa già l'autrice da sola a fare danni) non vorrei davvero spoilerare nulla.

In ogni caso l'intera vicenda che B.A. Paris si da la pena di raccontarci è del tutto inutile: fa solo saltare i nervi e non aggiunge nulla di più a quanto il lettore non sappia già dall'inizio. In pratica si possono tranquillamente leggere le prime trenta pagine e le ultime dieci e si ha la visione completa della vicenda di fondo.

Purtroppo dunque il mio sesto senso ci aveva visto giusto: La coppia perfetta è un romanzo di fondo inutile che non aggiunge nulla di nuovo al panorama dei domestic thriller, ed è decisamente trascurabile a livello di letture personali. Scritto male e con personaggi ahimè ridicoli ha un unico pregio: si legge in fretta.


Consigliato? No. Purtroppo non mi sento di consigliarlo a nessuno, nemmeno ai neofiti del genere. In giro c'è di meglio, credetemi.

 

Coinvolgimento: 2/5

Stile: 2/5

Personaggi: 2/5

Narrazione: 2/5


****Giudizio: 2/5****



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