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  • Francesca

Recensione - Scritto sulla sabbia

Buongiorno Lettori,

oggi nuova recensione sul romanzo d'esordio di un'autrice di cui vi ho già parlato a inizio anno quando in Italia era approdato il  suo secondo romanzo. Sto parlando di Claire Mackintosh e del suo Scritto sulla sabbia

Titolo: Scritto sulla sabbia

Autore: Claire Mackintosh

Serie: /

Casa editrice: DeA Planeta

Pagine: 414

Formato: Rilegato con sovracoperta

Prezzo: 16,90 € (cartaceo)

                 8,99 € (digitale)

Claire Mackintosh ci è riuscita una seconda volta! Dopo avermi convinta con So tutto di te, secondo romanzo pubblicato qui in Italia ma primo approccio per me con il suo stile e le sue storie, è riuscita a duplicare il successo anche con Scritto sulla sabbia.

Dopo aver letto, per non dire divorato, le pagine della sua precedente storia ho voluto verificare e tentare la sorte nuovamente con questo romanzo, che per l'autrice ha rappresentato l'esordio nella narrativa. E devo per l'appunto confermare che ci avevo visto giusto: Clare Mackintosh è una scrittrice la s maiuscola, capace di regalare emozioni e storie che colpiscono dritto al cuore di chi legge.

Se dovessi descrivere, in una sola parola, questo romanzo direi infatti emozionante, il che a ben pensarci è strano per quello che a tutti gli effetti è un thriller. Ma questo è: le storie dell'autrice sono dense di emozioni e arrivano nella mente e nel cuore del lettore. Forse saranno i personaggi riccamente caratterizzati e profondamente delineati, oppure i temi che di volta in volta sono trattari e che tutto sono fuorché di facile gestione (si passa infatti dallo stalking, alla piaga dei pirati della strada passando per la violenza sulle donne), ma Clare Mackintosh come un gatto che da ogni salto nel vuoto cade sempre più o meno sulle zampe, riesce sempre a portarsi a casa la vittoria... e la soddisfazione del lettore!

Anche in questo romanzo dunque ritroviamo le stesse caratteristiche che mi avevano convinto in passato: personaggi estremamente caratterizzati, descritti in dettaglio e delineati a tutto tondo; argomenti di fondo delicati e attualissimi e sopratutto colpi di scena ben costruiti e solidi. Certo è un esordio e come tale ci sono stati dei momenti in cui si è percepita l'inesperienza e, se vogliamo, l'ingenuità di un'autrice alle prime armi con un genere tutt'altro che facile: la narrazione si dilunga un po' troppo in alcuni punti e copra alcuni aspetti che, dato l'assenza di seguiti del romanzo in questione, risultano poi a valle della lettura essenzialmente inutili. Anche la vicenda in sé, prima di scaldarsi ed entrare effettivamente nel vivo ci mette decisamente troppo pagine e il finale è minato da una coincidenza un po' troppo forzata. Tutti aspetti però, vi posso garantire avendo letto il successivo lavoro dell'autrice, che sono stati ampiamente limati.

 Anche lato colpi di scena e svolte narrative vale lo stesso discorso di sopra: si percepisce lo sforzo di creare e gestire qualcosa di ben fatto e il risultato viene comunque portato a casa, sopratutto per quanto riguarda il twist centrale, che funge da vero climax dell'intero libro e che risulta in ultima analisi la chiave di volta dell'intera vicenda. Personalmente avevo subodorato che qualcosa non quadrava anche se non l'avevo centrato del tutto. Per certi versi mi ha ricordato un po' Gillian Flynn e la cosa non ha potuto che farmi estremamente piacere. Un twist ben costruito e gestito dunque ,anche se non in maniera eccellente.

Tuttavia devo dire  che, a mio parere, il vero cavallo di battaglia della Mackintosh è lo stile,  con cui - impressione mia - sembri giocare durante tutta la narrazione. Devo ammettere che per quanto strana, dal momento che ho gusti piuttosto tradizionali in merito, la cosa mi ha non solo divertita ma anche conquistata. Alternando i diversi punti di vista dei personaggi che popolano la storia e giocando con la narrazione che passa dalla terza persona alla prima e poi addirittura in seconda persona, l'autrice riesce a donare ritmo e alternanza tra i capitoli rendendo la lettura fluida, per nulla pesante e davvero impossibile da mettere giù.

Ultimo ma non ultimo elemento che merita menzione, almeno per quanto mi riguarda, è la scelta di un argomento estremamente spinoso e inflazionato  come la violenza sulle donna. Ho trovato l'argomento innanzitutto elaborato in maniera originale e assolutamente  non scontata, ma soprattutto trattato con un'intensità tale che - lo dichiaro senza vergogna alcuna - mi ha fatto commuovere (e io non piango quasi mai!!) in diversi punti del romanzo.

Scritto sulla sabbia è stata dunque la conferma piana del talento dell'autrice, che con serietà e determinazione ha, almeno per quanto mi riguarda, inanellato un altro successo. Mi posso dichiarare quindi pienamente soddisfatta e..rimango in attesa di leggere altro dell'autrice.

Consigliato? Sì consigliato a chi cerca un thriller un po' atipico, se vogliamo, ma magistralmente scritto e condotto, con personaggi a tutto tondo e una vicenda di fondo spinosa e decisamente toccante.

Coinvolgimento: 4/5

Stile: 5/5

Personaggi: 5/5

Vicenda/Narrazione: 4/5


Verdetto: 4,5/5


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